Implantologia dentale. Tutta la verità sugli impianti dentali a carico immediato

Mi sono accorto, durante i consulti in studio e online, che all’interesse sempre più ampio e diffuso dei pazienti verso l’implantologia dentale e, in particolare, verso gli impianti dentali a carico immediato, quasi mai corrisponde un’informazione corretta e precisa in merito a questa tecnica. Per questo, ho deciso di scrivere un articolo che fornisca in modo chiaro informazioni precise e dettagliate sul funzionamento della metodica degli impianti dentali a carico immediato.

Tutta la verità sugli impianti dentali a carico immediato

La verità sugli impianti a carico immediato. La tecnica “Toronto Bridge”, anche detta “A carico immediato”, sta riscuotendo un interesse sempre più ampio in tutta Italia e tra i nostri pazienti. Solo la scorsa settimana ho ricevuto almeno una mezza dozzina di richieste per questo trattamento, sia da pazienti in studio che tramite la nostra pagina Facebook.

 

Ho notato che molti pazienti che si informano online sugli impianti dentali a carico immediato hanno spesso idee generali e approssimative su questo trattamento. Per questo motivo, ho deciso di raccogliere in un unico articolo tutte le principali informazioni su questa metodica.

Come funziona la tecnica degli impianti dentali a carico immediato

Il tutto inizia con l’inserimento di impianti – perni in titanio che sostituiscono le radici dei denti – all’interno dell’osso della mascella o della mandibola. A seconda del caso specifico, si possono inserire dai quattro ai sei impianti, seguendo le tecniche All-on-Four o All-on-Six.

 

Entro 24 ore, su questi impianti viene applicata una protesi fissa provvisoria che garantisce estetica e funzionalità per il periodo della cosiddetta osteointegrazione, il processo di integrazione dell’impianto all’interno dell’osso, che dura circa sei mesi. Alla fine di questo periodo, si applica la protesi fissa definitiva, realizzata su misura dopo un’attenta analisi preimplantare basata su radiografie, TAC dentale e impronte.

Il problema del poco osso

Molti pazienti si preoccupano di non avere abbastanza osso per sostenere l’impianto. Questa è una questione legittima, soprattutto nei casi in cui, a causa di parodontiti non curate o del riassorbimento osseo dopo la perdita di un dente, si sia formato un vuoto nel seno mascellare.

 

Purtroppo, ho visto errori gravi compiuti da colleghi che hanno posizionato impianti con angolazioni errate o accatastati l’uno sull’altro, rendendo le radiografie simili a quadri surrealisti. La procedura corretta prevede invece l’innesto di un osso sintetico biocompatibile per creare una base adeguata prima dell’inserimento degli impianti con la giusta inclinazione.

Conclusioni

Queste sono le informazioni essenziali sugli impianti dentali a carico immediato. Se hai domande specifiche e necessiti di un approfondimento, ti invito a contattarmi direttamente.

 

Gli impianti dentali non solo ripristinano la funzionalità masticatoria, ma migliorano anche l’estetica del sorriso, contribuendo al benessere e alla qualità della vita.

 




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