Impronta dentale digitale: cos’è e perché ti svolterà la vita

Conosci l’impronta dentale digitale? È un’innovazione in ambito odontoiatrico: è realizzata tramite una mini telecamera inserita nella bocca; le informazioni sono poi trasferite a un software, che le elabora, consentendo la realizzazione di un calco totalmente rispondente alla propria arcata dentale.In questa breve guida, vedremo insieme le differenze con l’impronta dentale tradizionale e tutti i vantaggi (sono tanti!) del metodo digitale.

Che cos’è l’impronta dentale e a cosa serve?

L’impronta dentale è una riproduzione fedele delle arcate dentali o di una sezione di arcata dentale. Se ne ricava un modello che sarà utilizzato per realizzare protesi dentali e apparecchi ortodontici, in base alle necessità del paziente o della paziente.

 

Per praticare alcuni interventi, l’odontoiatra prende un calco delle arcate dentali del/della paziente da inviare all’odontotecnico che si occuperà di progettare il manufatto richiesto e lo realizzerà in laboratorio (può trattarsi di corona, intarsio, ponte, dentiera, faccette dentali, apparecchio fisso o mobile).

 

L’introduzione dell’impronta dentale digitale chiude finalmente l’epoca delle impronte tradizionali, ottenute utilizzando paste dall’odore acuto e dal sapore spiacevole, e ingombranti cucchiai da tenere in bocca per circa cinque minuti, con un conseguente senso di vomito e soffocamento. Parleremo di questo tra poco.

 

Presso il nostro studio odontoiatrico a Modena ci avvaliamo dell’impronta dentale digitale con grande efficacia e riscontro positivo da parte di ogni paziente, e riusciamo a ricavare risultati ottimali e molto soddisfacenti anche per noi professionisti.

Cos’è l’impronta dentale digitale e come funziona?

Come abbiamo anticipato poco fa, l’impronta dentale digitale è una tecnologia avanzata che sostituisce il metodo tradizionale di presa delle impronte dentali.

 

Questo innovativo processo utilizza scanner e software di modellazione 3D per realizzare un modello digitale accurato dei denti del/della paziente. Grazie alla tecnologia 3D, l’impronta digitale dentale garantisce precisione e affidabilità.

 

Si utilizza uno scanner intraorale il quale, per mezzo di un sistema ottico ad alta precisione, rileva i tessuti orali (cioè denti e gengive) e permette di ottenere un’immagine in 3D dell’intera arcata dentale o di una porzione interessata.

 

Lo scanner intraorale è una mini telecamera inserita nella bocca, senza discomfort e disagi per la persona. Questo dispositivo si presenta come un manipolo alla cui estremità è situato il lettore ottico che consente di rilevare i tessuti.

 

Le informazioni sull’arcata dentale o su una sezione di essa sono trasmesse a un software, che le elabora. Il risultato è un calco che corrisponde perfettamente alla propria arcata dentale. Con questo metodo, la procedura di impronta è semplice e veloce e non comporta alcun dolore o fastidio per le persone.

Come funziona lo scanner intraorale?

Questo scanner utilizza puntali molto sottili che permettono di rilevare le impronte dentali in modo digitale, tramite una semplice fotografia.

 

Facendo scorrere lo scanner sui denti, il software “scatta” migliaia di fotografie al secondo, che vengono successivamente ricomposte dal computer, per realizzare l’immagine tridimensionale dell’arcata dentale.

Cosa consente di fare lo scanner intraorale?

Lo scanner intraorale permette di:

  • Rilevare l’impronta solo nelle zone in cui sono presenti i denti, evitando le aree sensibili del/della paziente che potrebbero provocare la sensazione di nausea, conati o il senso di soffocamento: non ci sono contatti diretti con denti, lingua o mucose.
  • Acquisire dati fondamentali in pochi secondi, senza causare traumi ai pazienti. Il tempo di acquisizione di ogni singolo fotogramma è 1/100 di secondo.
  • Evitare i conati di vomito nel/nella paziente, poiché il manipolo dello scanner ha una testa di circa 1 cm di diametro.

Quali sono le applicazioni cliniche dell’impronta dentale digitale?

Come abbiamo osservato, l’impronta digitale serve a realizzare una rappresentazione esatta della bocca del/della paziente.

 

Questo calco digitale può essere utilizzato per un’ampia varietà di trattamenti odontoiatrici, come la progettazione e realizzazione di:

  • Corone.
  • Ponti.
  • Apparecchi ortodontici.
  • Faccette.
  • Protesi dentali.

Grazie alla minuziosità delle immagini digitali, i dispositivi realizzati si adattano agevolmente alla bocca del/della paziente nella maggior parte dei casi, garantendo risultati molto apprezzabili.

Quali sono i vantaggi dell’impronta dentale digitale?

I vantaggi sono svariati, vediamo i più importanti:

  • Nessun contatto con mucose, denti e lingua.
  • Puntali intraorali di piccole dimensioni che non danno fastidio.
  • Tempi rapidissimi per prendere l’impronta: circa 90 secondi.

Il comfort per la persona è notevole e non compare lo stimolo del vomito. Inoltre, l’esecuzione dell’impronta dentale può essere interrotta e ripresa in qualunque momento, senza perdere le informazioni già registrate.

 

Anche per l’odontoiatra, gli scanner intraorali di ultima generazione offrono elevati standard di precisione, superando i risultati delle tecniche tradizionali con paste.

 

Ma perché, spesso, l’impronta digitale tradizionale dà così fastidio alle persone? Lo vediamo nel prossimo paragrafo.

Quali sono le differenze tra impronta dentale tradizionale e digitale?

Vediamole subito.

Impronta dentale tradizionale

L’odontoiatra inserisce una pasta morbida (solitamente alginato o silicone) all’interno del cosiddetto “cucchiaio da impronta”, un cucchiaio con la forma di arcata, nel quale la persona affonda i denti. La pasta morbida si indurisce e crea il calco delle arcate dentali.

 

In base al materiale utilizzato, è necessario attendere da 4 a 6 minuti, cioè fino a quando la pasta sarà solidificata. Questa pratica provoca spesso qualche sgradevole disagio ai pazienti :

  • Disagio dovuto al sapore sgradevole e all’odore del materiale molle. Infatti, i materiali utilizzati hanno un odore e un sapore fastidiosi. La sensazione provata è spesso disagevole, perché questi materiali devono rimanere in bocca per alcuni minuti, peggiorando il senso di disgusto.
  • Fastidio dovuto ai tempi di attesa. Il materiale utilizzato per l’impronta deve indurire lentamente, per rispettare specifici standard di precisione. Ciò ne garantisce la qualità, ma allo stesso tempo peggiora il fastidio del/della paziente che, per diversi minuti, deve tenere in bocca la pasta e il cucchiaio da impronta.
  • Stimolo del vomito e senso di soffocamento. Se il/la paziente ha un riflesso del vomito (riflesso emetico) particolarmente acuto, la rilevazione delle impronte diventa un disagio vero e proprio, con possibili conati di vomito durante tutta la procedura, e l’istinto di togliersi di bocca il materiale. Anche per le persone claustrofobiche, la presa delle impronte dentali diventa difficoltosa, perché può provocare uno sgradevole senso di “chiusura”, con sensazione di soffocamento.

Impronta dentale digitale

In generale, non prevede discomfort dei pazienti ed è una tecnica più rapida e agevole anche lato professionista. Rivediamo brevemente il funzionamento di questa metodica.

 

L’odontoiatra fa passare lo scanner intraorale sull’arcata dentale interessata o su una sua sezione; viene generata un’immagine virtuale che si può vedere sul monitor di un computer, in modo che il dentista possa accertare in tempo reale l’esattezza del modello.

 

L’acquisizione dell’immagine digitale può variare in base alla porzione di denti da scansionare, ma dura circa 90 secondi.

 

Lo scanner mette a proprio agio le persone, ma anche l’operatore può lavorare in modo più rilassato. Se la scansione dovesse presentare problemi, è possibile rilevarli istantaneamente e le parti non adeguate possono essere rifatte, senza dover buttare via il resto.

 

Poter condividere il file immediatamente, quando la persona è ancora seduta sulla poltrona, rende tutto il processo più veloce e sicuro rispetto alla possibilità di errore.

Prima di salutarci, ecco i vantaggi dell’impronta dentale digitale in 5 punti:

  • Minore invasività rispetto al calco dentale tradizionale che richiede l’impiego di paste maleodoranti, potenziale causa di disagio anche dovuto al riflesso faringeo.
  • Tempi ridotti: si ottiene un’impronta completa in un’unica fase.
  • Precisione dell’impronta ottica che assicura un risultato adeguato alle specifiche cliniche.
  • Visualizzazione in anteprima su uno schermo sia la scansione 3D, sia la simulazione dei risultati del trattamento.
  • Niente più disagi dovuti a senso di nausea, senso di soffocamento e conati di vomito.

Spero di esserti stato utile con questo approfondimento sull’impronta dentale digitale. Se hai ulteriori dubbi o domande da rivolgerci, non esitare a scrivermi all’indirizzo simone@simonevaccari.it o a contattare lo studio: saremo ben lieti di risponderti.




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